How to live, traveling

"My Last winter in the City" (New York City)

New York to Madagascar

As these things often go, it is in its summer that the shape of a winter is carved, and this story represents no exception to the rule.

Thrown into the womb of one of the worlds best preserved epicenters of biodiversity, the magnificent land of Madagascar, this pure, rich land endowed me with one of the greatest gifts I would have never had the maturity or intelligence to ask for, on my own.

Madagascars gift to me

I would love to be able to specifically describe the nature of that gift, to concretely define it, but every time I think I have found the right words, sides of it I still don’t know manifest and unveil.

All I really know is that ever since I came back from that trip, a will to deepen my capacity to empathize with human beings through knowledge of diverse cultures has been my most loyal travel companion, both on a routinely basis and in my travels.

Fascination for how different cultures experience life

This fascination for the many ways in which cultures and people around the world face problems and questions of life that feel recognizably human and familiar to me at their core, has made me an avid reader and insatiable traveler, culminating in my promise to myself that: “this has been my last winter in the city”.

"This has been my last winter in the city" - Lorenzo Pozzan, New York City

The loose interpretation of this momentary delirium being that I want to travel as much as possible and immerse myself in as many ways of experiencing life, in order to constantly enrich and deepen my knowledge and profound love of what it really means to be human, all this to be the best creator of human behavior, the best and most effective actor and artist I can possibly be.


Il mio ultimo inverno in citta’

Come avviene di consueto, e’ in estate che prende forma l’inverno, e questa storia non fa certo da eccezione alla regola.

Gettato in grembo ad uno degli epicentri di biodiversità mondiale meglio preservati, il meraviglioso Madagascar, questa terra ricca e pura mi ha fatto anzitempo uno dei regali più utili che potessi ricevere, nonostante non avessi ne la maturità ne l’intelligenza per desiderarlo, da me.

Mi piacerebbe molto poter spiegare in modo preciso la natura di tale dono, definirlo concretamente, ma ogni volta che credo di aver trovato le parole giuste, se ne manifestano nuovi effetti.

Mi limiterò a dire che da quando sono tornato da quel viaggio, la volontà di approfondire la mia capacita di empatia con gli esseri umani attraverso la conoscenza di culture diverse e’ stata la mia compagna di viaggio più fedele, sia nel quotidiano, che in viaggio.

Il fascino che esercitano su di me i vari meccanismi con cui le culture e gli individui affrontano problemi e le domande della vita che riconosco nella loro familiare essenza ed umanità, mi hanno reso un avido lettore ed instancabile viaggiatore, culminando in una promessa che mi sono fatto: “questo e’ stato il mio ultimo inverno in città’”.

L’interpretazione postuma di questo momento di romantico delirio e’ che voglio viaggiare il più possibile, immergendomi nei vari modi di provare la vita, in modo da approfondire ed arricchire costantemente la mia conoscenza ed il mio profondo amore del vero significato dell’essere umani, il tutto per essere l’attore ed artista più efficace che mi sia dato la possibilità di essere.